CANTO DI PACE PER TEMPI DI GUERRA

Perché è così difficile cantare un epos di pace? Cosa c'è nella pace che alla lunga non convince? È per rispondere a questa domanda, posta dal cieco Omero ne Il cielo sopra Berlino, che è nato Canto di pace per tempi di guerra. Nel reading il pubblico è accompagnato dalle parole di grandi autori della letteratura mondiale in un percorso tematico sulle ragioni che spingono alla guerra e sulle tragedie legate alle dinamiche di potere. A fare da contrappunto alla parte letteraria, la poesia e le note di di grandi cantautori del novecento, arrangiate in chiave moderna da Officina Francavilla.

Lo spettacolo comprende:

Brani letterari tratti da: Il sentiero dei nidi di ragno (I. Calvino), La foiba grande (C. Sgorlon), È quel che è (E. Fried), Il cielo sopra Berlino (W. Wenders, P. Handke), Pappagalli verdi (G. Strada), Il centro del mondo (Dževad Karahasan), Fratelli (G. Ungaretti), Proibito parlare (A. Politovskaja), Promemoria (G. Rodari)

Brani musicali: Ho sognato una strada (I. Fossati), La guerra di Piero (F. de André), Il disertore (B. Vian), Andrea (F. de André), L'isola che non c'è (E. Bennato), Primavera a Sarajevo (E. Ruggeri), Fiume Sand Creek (F. de André)

 

 
27 gennaio. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria: 

 

"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."

 

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